COS'E' IL PELLET?


Il pellet è formato da piccoli cilindri di legno pressato.
La materia prima è costituita dai residui naturali del legno, come trucioli e segatura. I classici produttori del pellet sono le grandi segherie e falegnamerie: qui la materia prima per il pellet è un prodotto marginale.
E grazie a ciò nascono le sinergie nel ciclo produttivo.


PREPARAZIONE DELLA MATERIA PRIMA
Per produrre una tonnellata di pellet occorrono dai sei agli otto metri cubi di trucioli e segatura. La qualità di tali materiali ha un ruolo decisivo per i pellet prodotti.
Sono necessari diversi controlli qualitativi per assicurare i requisiti richiesti sul mercato: dalla fase di preparazione fino al controllo del prodotto finito. La produzione dei pellet richiede, infatti, precisi procedimenti di fabbricazione. La differente umidità presente nei diversi tipi di legno e la grandezza di trucioli e segatura sono caratteristiche di fondamentale importanza. La pellettatrice viene diversamente sollecitata dai vari tipi di legno: quelli duri come faggio e quercia richiedono, ad esempio, una maggiore pressione rispetto ai legni teneri o alle conifere. Per raggiungere, quindi, una qualità costante della materia prima, con un'umidità residua ben determinata, la segatura è anticipatamente essiccata e pulita dalle impurità.


PELLETTIZZAZIONE
Dopo la preparazione, il materiale viene trasportato alle presse tramite un trasportatore a coclea. Qui appositi cilindri pressano i materiali attraverso i fori di una matrice.
Ultimata la pressatura, i pellet ancora caldi vengono tagliati alla lunghezza desiderata e lasciati raffreddare all'aria.
Il processo di pellettizzazione non ha bisogno di collanti: la presenza naturale di lignina e cellulosa fa in modo che, durante la pressatura, tali elementi rivestano le fibre del legno.
Inoltre, l'aggiunta di amido e farina facilita la pressatura, assicurando al pellet notevole resistenza all'abrasione. Quest'aggiunta naturale è permessa fino a un valore massimo del 2% anche se, di regola, non si supera lo 0,5%.
Prima dello stoccaggio del pellet, per assicurarsi che le polveri non superino l'1% ammesso dalle normative, si procede al setaccio.
Il consumo di energia necessario per la produzione e la distribuzione del pellet corrisponde a solo il 2,7% dell'energia finale, rispetto al 10% del metano e al 12% del gasolio.
Il dispendio di energia per la pellettizzazione aumenta se si fa uso di segatura umida o resti di lavorazione boschiva, a causa dell'alto contenuto di acqua.